DATI POSITIVI PER LA DESTINAZIONE ITALIA QUALE META TURISTICA

In crescita il numero di stranieri che sceglie la varietà delle bellezze paesaggistiche e culturali del nostro Paese per trascorrere una vacanza. Secondo stime, l’anno 2018, infatti, dovrebbe chiudersi con un incremento del +2,7% degli arrivi e dell’ +1,3% di presenze.

In cifre poco più di 126 milioni di arrivi che dovrebbero generare circa 426 milioni di presenze, con un periodo medio di permanenza di 3,37 notti per cliente. A registrare la crescita più sostenuta a livello regionale, la Basilicata con un incremento previsto al 5,69% di arrivi e al 3,71% delle presenze, seguito dalla Sardegna (+4,05% di arrivi, +2,67% di presenze), dalla Valle d’Aosta (+3,66% di arrivi, +1,86% di presenze), dalla Lombardia (+3,45% di arrivi, +2,82% di presenze), dalla Liguria (+3,38% di arrivi, +1,63% di presenze), dal Trentino Alto Adige (+3,25% di arrivi, +1,64% di presenze) e dal Veneto (+3,03% di arrivi, +1,28% di presenze).

Per il 2018 si conferma dunque un andamento costantemente crescente della componente estera della domanda turistica, un trend continuo che dal 2010 in poi ha registrato una crescita media pari al 4,6% per gli arrivi e al 3,4% per le presenze.

Positivo anche il dato sulla fidelizzazione dei clienti stranieri nella scelta dell’Italia prioritariamente come destinazione turistica: 62,8 milioni di arrivi a fronte dei 60,5 milioni del 2017 (+3,7%) e 216,4 milioni di presenze a fronte delle 210,7 milioni di presenze dell’anno precedente (+2,7%).

Le cinque  destinazioni regionali più gettonate, presso le quali si concentra circa il 70% dei pernottamenti dei clienti stranieri pari a ben 150 milioni di presenze sono il Veneto (48,3 milioni di notti), il Trentino Alto Adige (30,3 milioni di notti), la Toscana (25,5 milioni di notti), la Lombardia (24,9 milioni di notti) e il Lazio (21 milioni di notti).

Nella permanenza media invece svettano le Marche (5,30 notti per cliente), seguite dalla Calabria (4,92 notti per cliente), dalla Sardegna (4,53 notti per cliente), e dal Trentino Alto Adige (4,26 notti per cliente).

Considerato il potenziale, ma tenendo anche presenti le note carenze nelle politiche di promozione turistica attuate, si può essre parzialmente soddisfatti dei risultati ma certamente non dormire sugli allori.

(tratto da https://agvilvelino.it/article/2018/08/13/turismo-boom-di-stranieri-nel-2018-oltre-216-milioni-di-presenze/ Agenzia giornalistica il Velino)

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