STORYTELLING NEL TURISMO: QUALE POSIZIONAMENTO NARRATIVO PER LA PROPRIA STORIA?

L’uso del termine storytelling è ormai diventato di largo uso nel turismo, specialmente nell’ambito online, ma la sua traduzione letterale potrebbe persino trarre in inganno chi volesse “maneggiare” il concetto senza la necessaria dovizia.

L’arte di raccontare storie infatti è di per sé efficace, tuttavia non tutte le storie piacciono, pertanto ci sentiamo di spendere qualche parola sull’argomento basate su studi e testi di specialisti del settore.

Fare storytelling letteralmente significa raccontare “storie”, ma ogni storia deve possedere dei requisiti che in sintesi sono:

  1. deve necessariamente avere una struttura;
  2. deve essere interessante e credibile per il pubblico fruitore;
  3. deve essere preparata nel formato adeguato al mezzo sul quale appare;
  4. deve essere coerente con l’identità del brand che la propone;
  5. deve essere parte di una strategia comunicativa opportunamente pianificata;
  6. deve realizzare, rinforzare o mantenere un posizionamento del brand;
  7. deve avere uno “stile” di linguaggio appropriato all’identità del brand e al pubblico voluto.

Ci vorrebbe almeno un libro per spiegare in modo esaustivo questi concetti, tuttavia in modo estremamente sintetico proveremo a condensare in questo articolo almeno uno dei concetti basilari sopra esposti.

Pertanto ci soffermeremo brevemente sul posizionamento narrativo e su un sistema di “mapping” da utilizzare per concepire la collocazione più adeguata del proprio brand.

La mappa scaturisce dalla collocazione su due assi cartesiani di quattro tipologie di narrazioni:

    •    narrazioni utopiche che tendono ad evidenziare gli aspetti dell’identità, degli ideali, dei valori socialmente condivisi del soggetto del discorso;

    •    narrazioni ludiche che mirano ai valori più effimeri della bellezza, del piacere, dello svago e dell’evasione dell’oggetto o soggetto di cui si parla;

    •    narrazioni pratiche che tendono a mettere in evidenza gli aspetti pratici, concreti, di utilità e/o funzionalità di un qualcosa oggetto del discorso;

    •    narrazioni performative che tendono a mettere in luce la razionalità, gli aspetti materiali, i risultati delle azioni o le conseguenze delle scelte del soggetto/oggetto di cui si parla.

Ovviamente il posizionamento concepito a cavallo di uno dei quattro assi diverrebbe di per sé troppo rigido, per cui il principio del mapping prevede di individuare i quattro quadranti che scaturiscono dall’incrocio degli assi e che consentono di trovare una varietà di posizionamenti dei contenuti a seconda la distanza dai rispettivi assi.

Pertanto i quattro quadranti che ne risultano descritti sono:

    •    discorsi contemplativi: quadrante definito dall’incrocio dell’asse delle narrazioni utopiche e delle narrazioni ludiche che comprende i discorsi sull’essere, sull’identità, sui valori e sugli stili di vita;

    •    discorsi pratici: quadrante definito dall’incrocio dell’asse delle narrazioni ludiche e delle narrazioni pratiche che contempla i discorsi sui vantaggi, sulle comodità, sulla soddisfazione di possedere;

    •    discorsi performativi: quadrante definito dall’incrocio tra l’asse delle narrazioni pratiche e quello delle narrazioni performative, caratterizzato dai discorsi del fare, dei risultati, della capacità e della tecnica;

    •    discorsi emancipativi: quadrante definito dall’incrocio delle narrazioni performative e delle narrazioni utopiche e che include i discorsi sul divenire, sul futuro, sulla crescita e sullo sviluppo.

Poiché la comunicazione di un’azienda ovviamente contemplerà messaggi che di volta in volta saranno collocabili in uno dei quattro quadranti, scegliere un posizionamento significa costruire una comunicazione, del proprio storytelling e di tutto il sistema iconico e visuale del brand, il più possibile coerente con l’area del mapping nel quale si è scelto di voler stare.

C’è un piccola appendice da aggiungere all’uso di questo modello, che implica la conoscenza della concorrenza e il suo posizionamento, così da scegliere per il nostro brand una posizione diversa dai concorrenti.

Buon lavoro!

Restiamo in contatto!
Compila il form per richiedere informazioni o ricevere aggiornamenti sulle nostre iniziative